Nel 2026 le smart TV non si differenzieranno solo per diagonale, luminosità o sistema operativo, ma anche per il supporto ai nuovi codec video AV1 e VVC. Questi formati promettono una qualità più alta a parità di banda, soprattutto in 4K e 8K, ma creano anche dubbi su compatibilità, servizi di streaming supportati e convenienza all’acquisto oggi. Vediamo cosa cambierà davvero nello streaming in salotto.
Indice dei Contenuti
AV1 e VVC: cosa sono e perché contano
I codec AV1 (sviluppato dall’Alliance for Open Media) e VVC o H.266 (successore di HEVC/H.265) sono pensati per comprimere i video in modo più efficiente rispetto al vecchio HEVC. In pratica, a parità di qualità possono ridurre il bitrate del 20–40% per AV1 e fino al 50% per VVC in scenari ideali. Questo significa meno buffering con connessioni lente, migliore resa delle scene scure e dei dettagli fini in 4K, e un utilizzo più sostenibile della rete per lo streaming massivo. Il rovescio della medaglia è che servono chip dedicati nelle smart TV per decodificarli in hardware, altrimenti il carico sarebbe eccessivo per la CPU.
AV1 HDR: streaming 4K più efficiente e ricco di dettagli
Una delle novità più interessanti è l’adozione di AV1 HDR, ovvero l’uso del codec AV1 in combinazione con metadati HDR (HDR10, HDR10+ o Dolby Vision) per lo streaming di contenuti ad alta gamma dinamica. In concreto, film e serie in 4K HDR occupano meno banda rispetto allo stesso contenuto in HEVC, con meno artefatti di compressione intorno alle luci intense e nelle ombre. Questo è particolarmente importante per chi ha connessioni FTTC o ADSL veloci ma non eccezionali, oppure reti Wi‑Fi domestiche congestionate: una TV 2026 compatibile AV1 HDR potrà riprodurre contenuti premium in modo più stabile, senza continue variazioni di qualità o fastidiosi cali di risoluzione.
VVC contro HEVC: il futuro dell’8K (e oltre)
Se AV1 è già oggi il principale candidato per lo streaming 4K online, VVC guarda più lontano, verso 8K, HFR (High Frame Rate) e streaming interattivo. Rispetto a HEVC, VVC è in grado di offrire un netto miglioramento in efficienza, riducendo in modo significativo la banda richiesta per 8K e per i flussi a 120 Hz. Nel 2026 è probabile vedere i primi modelli di smart TV con decoder hardware VVC integrato, pensati per futuri servizi 8K, sport in altissimo frame rate o streaming di eventi live a qualità altissima. Tuttavia, il supporto da parte delle piattaforme sarà inizialmente limitato, e per i contenuti mainstream 4K sarà ancora predominante AV1, con HEVC a fare da formato di retrocompatibilità.
Piattaforme di streaming: chi userà AV1 e VVC
Molte piattaforme di streaming hanno già iniziato la transizione verso AV1. YouTube lo utilizza in modo esteso per i video 4K, Netflix ha già una parte del catalogo codificata in AV1, e anche i servizi FAST e le app sulle smart TV di fascia alta stanno testando il formato per ridurre i costi di banda. Nel 2026 è realistico aspettarsi che le principali app video su smart TV utilizzino AV1 come codec di default per la maggior parte delle nuove produzioni. VVC, invece, resterà inizialmente confinato a trial, canali demo 8K, eventi sportivi selezionati e a qualche piattaforma sperimentale. Per l’utente finale, la vera discriminante sarà quindi la presenza di decodifica AV1 (meglio se anche HDR) nella nuova TV, più che il supporto immediato a VVC.
Ha senso scegliere oggi una smart TV già pronta a AV1 e VVC?
Nel momento di acquistare una smart TV in vista del 2026, il consiglio pratico è chiaro: dare priorità al supporto hardware ad AV1, verificabile nelle specifiche tecniche, e considerare il supporto a VVC come un bonus orientato al futuro. Una TV con AV1 HDR garantirà per anni accesso ottimizzato ai principali servizi di streaming in 4K, con meno problemi di banda e una qualità più stabile. Il VVC diventerà davvero importante solo quando i contenuti 8K o ad altissimo frame rate saranno diffusi, scenario che richiederà ancora tempo. In sintesi, se stai cambiando TV ora, cerca un modello con AV1 (e idealmente AV1 HDR), buone prestazioni di rete e aggiornamenti software garantiti: sarai pronto alle evoluzioni dello streaming domestico senza pagare oggi per caratteristiche ancora poco sfruttate.
Guardando alle smart TV 2026, il supporto a AV1 e VVC segna una forte evoluzione nella qualità dello streaming domestico, ma non tutte le promesse si realizzeranno subito. AV1 – soprattutto in versione HDR – porterà benefici concreti in termini di qualità e stabilità per i contenuti 4K già nel breve periodo, mentre VVC rappresenta più una scommessa sul futuro 8K che una necessità immediata. Per scegliere con criterio, conviene puntare su una TV con AV1, buona compatibilità con le app di streaming e aggiornamenti costanti, considerando VVC come un extra pensato per chi vuole essere prontissimo a ciò che arriverà nei prossimi anni.











