Una TV per gaming ben scelta e correttamente configurata può trasformare PS5, Xbox Series X|S o PC in una vera macchina da intrattenimento. Parametri come input lag, frequenza di aggiornamento, VRR, modalità gioco e una minima calibrazione dell’immagine incidono direttamente sulla reattività dei comandi e sulla qualità visiva. Vediamo come orientarsi tra specifiche tecniche e impostazioni pratiche, con alcuni esempi di TV pensate proprio per il gioco.
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Caratteristiche fondamentali di una gaming TV
Per giocare al meglio servono tre pilastri: basso input lag, almeno 120Hz e HDMI 2.1. Un modello molto equilibrato è la LG OLED AI B5 48″ (link Amazon): pannello OLED 4K, supporto a VRR, G-Sync e FreeSync, 4 porte HDMI 2.1 e gestione avanzata di Dolby Vision e Dolby Atmos. L’input lag ridotto e il nero perfetto la rendono ideale per chi alterna gaming e cinema, con un ottimo compromesso tra prestazioni e prezzo.
120Hz, 144Hz e VRR: cosa cambiano davvero nel gioco
Le console next-gen e i PC da gaming spingono fino a 120fps in 4K (e oltre in Full HD/1440p). Per sfruttarli serve una TV 120Hz o 144Hz con VRR (Variable Refresh Rate), che sincronizza la frequenza del pannello con il frame rate della sorgente, riducendo tearing e stuttering. La Hisense 55″ QLED 4K 144Hz 55E7Q PRO (link Amazon) offre pannello QLED 144Hz, 144Hz Game Mode PRO e supporto HDR avanzato (Dolby Vision IQ, HDR10+ Adaptive): è perfetta per chi gioca anche a titoli competitivi e vuole massima fluidità, specie collegando un PC gaming.
OLED vs QLED: quale tecnologia per il gaming?
La scelta tra OLED e QLED dipende dal tipo di utilizzo. Gli OLED, come la LG OLED evo AI C5 48″ (link Amazon), garantiscono nero perfetto, contrasto infinito, tempi di risposta fulminei e in questo caso supporto al 4K@144Hz con VRR, G-Sync e FreeSync: l’ideale per sessioni immersive in single player, horror o giochi cinematografici. I QLED, come l’Hisense 55E7Q PRO, offrono invece maggiore luminosità di picco e sono più indicati per stanze molto luminose o per un uso misto TV tradizionale + gaming.
Impostazioni essenziali: modalità gioco e riduzione dell’input lag
Qualunque sia la TV scelta, la prima cosa da fare è attivare la Modalità Gioco sull’ingresso HDMI dove è collegata la console/PC: questo disattiva gran parte degli elaboratori video (motion smoothing, noise reduction, effetti di contrasto artificiale) che aumentano l’input lag. Sulle LG OLED (come B5 e C5) basta selezionare il profilo Game Optimizer, che offre anche pannello di controllo per VRR, G-Sync/FreeSync e livello di nero. Sulle Hisense va attivato il Game Mode PRO. In generale: disattiva il motion smoothing, limita i filtri di nitidezza e lascia che sia la console a gestire HDR, VRR e modalità a bassa latenza automatica (ALLM).
Calibrazione di base per PS5, Xbox e PC
Una buona calibrazione base si fa in pochi minuti. Imposta la TV su una modalità immagine neutra (Gioco o Filmmaker, se disponibile) e regola: luminosità in base all’ambiente (più alta di giorno, più bassa di sera), contrasto evitando di bruciare i bianchi, colore vicino al valore standard e temperatura colore su “Caldo” per un’immagine più naturale. Su PS5 e Xbox esegui le procedure guidate di calibrazione HDR, seguendo le schermate che indicano quando il logo appena scompare: così sfrutti al meglio pannelli avanzati come quello OLED evo della LG C5 o il QLED 144Hz della Hisense, senza rischiare immagini troppo scure o sovraesposte.
In conclusione, scegliere e configurare una gaming TV significa combinare specifiche giuste (basso input lag, 120/144Hz, VRR, HDMI 2.1) con poche ma mirate impostazioni. Modelli come LG OLED AI B5 48″, LG OLED evo AI C5 48″ e Hisense 55E7Q PRO QLED 144Hz mostrano bene come si possa trovare la soluzione ideale per ogni tipo di gamer, dal competitivo al cine‑giocatore. Una volta attivata la modalità gioco, regolato HDR e base colori, la tua console next‑gen potrà esprimersi al massimo, con immagini fluide, reattive e spettacolari.











