Nel 2026 chi gioca su console e PC non può più accontentarsi di una semplice modalità HDR automatica. Lo standard HGiG (HDR Gaming Interest Group) è pensato proprio per risolvere tanti problemi tipici dell’HDR nei videogiochi – come immagini troppo scure o bianche bruciate – e per assicurare una resa più fedele su PS5, Xbox Series X|S e PC. Capire cos’è, come attivarlo e quali impostazioni abbinare è fondamentale per sfruttare davvero il potenziale della propria TV da gaming.
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Cos’è HGiG e cosa cambia rispetto all’HDR automatico
HGiG è una linea guida creata dai principali produttori di TV, console e giochi per avere un HDR coerente tra dispositivo e software. A differenza del classico HDR automatico della TV, che applica algoritmi proprietari (tone mapping dinamico, contrasto dinamico, ecc.), con HGiG è il gioco a sapere esattamente fin dove può spingersi in termini di luminosità e gamma dinamica del tuo schermo. La TV si limita a riprodurre il segnale senza alterarlo, evitando doppi tone mapping, neri impastati e luci clippate. Il risultato è una resa più fedele alle intenzioni degli sviluppatori, con dettagli visibili sia nelle ombre profonde sia nelle alte luci, soprattutto nelle produzioni AAA pensate per PS5 e Xbox Series.
Perché HGiG è importante per PS5, Xbox Series e PC
Le console di nuova generazione e le GPU PC moderne gestiscono già internamente un tone mapping HDR molto avanzato. Se la TV interviene di nuovo con le proprie elaborazioni, il segnale viene “rimaneggiato” due volte. Con HGiG attivo, invece, PS5, Xbox Series e le schede video compatibili possono calibrare l’HDR sfruttando al massimo la luminanza reale del pannello, garantendo una migliore leggibilità in scena, meno banding e colori più naturali. È particolarmente evidente nei giochi con preset dedicati (ad esempio opzioni specifiche “HGiG” o “HDR reference”), dove la combinazione tra calibrazione in console/PC e HGiG in TV offre un input lag ridotto e una resa HDR molto più controllata rispetto alle modalità automatiche tradizionali.
Come verificare se la tua Smart TV supporta HGiG
Non tutte le TV citano esplicitamente il logo HGiG, ma molti modelli da gaming recenti includono opzioni equivalenti come “HGIG”, “Tone Mapping Off” o modalità HDR di riferimento nel menù gioco. Un esempio concreto è la Hisense TV 65″ Mini-LED 165Hz 4K 2025 65U72Q PRO, un modello Mini-LED con supporto avanzato a HDR10+, Dolby Vision IQ e una modalità gioco a 165Hz pensata per console e PC: nelle impostazioni gaming permette di limitare le elaborazioni HDR per ottenere un comportamento molto vicino all’HGiG, sfruttando la buona luminosità di picco tipica del Mini-LED. In assenza di un’etichetta chiara, è sempre consigliabile consultare le specifiche ufficiali, i manuali PDF o i menu di sistema per cercare voci come “Game HDR”, “HGIG” o “Reference HDR”.
Come attivare HGiG (o l’equivalente) su TV e console
Una volta verificato il supporto, occorre intervenire sia sulla TV sia su console/PC. Sulla TV va attivata la modalità gioco per ridurre l’input lag e, se disponibile, l’opzione HGiG o “Tone Mapping Off” per lasciare la gestione dell’HDR alla sorgente. Molte Google TV e Android TV moderne, come la TCL 55C7K 55″ QD-Mini LED-TV 4K HDR Premium, offrono profili “Game Master” che includono impostazioni HDR ottimizzate per il gaming, abbinate a pannelli QD-Mini LED molto luminosi e a funzioni VRR fino a 144Hz. Su PS5 e Xbox Series bisogna poi eseguire la procedura guidata di calibrazione HDR: quando viene chiesto di regolare i simboli fino a renderli appena visibili, l’obiettivo è comunicare correttamente alla console il valore massimo di luminanza della TV, così che il tone mapping HGiG interno lavori nel suo range ideale.
Impostazioni aggiuntive per sfruttare al meglio HGiG
Per ottenere il massimo da HGiG non basta una singola voce nel menu: è importante disattivare filtri come contrasto dinamico, dynamic tone mapping proprietario, vivid mode e vari effetti di sharpening che possono alterare i contenuti HDR. Conviene utilizzare un profilo Game o “Filmmaker/Reference” adattato al gaming, con temperatura colore neutra, local dimming in modalità standard o alta (a seconda del modello) e gestione del movimento poco invasiva, per non introdurre input lag. Nei giochi compatibili, infine, va controllato che nelle opzioni video sia selezionato il preset HDR corretto (HGiG, Reference, True HDR, ecc.) e che il livello di nero non venga schiacciato: una scala dei grigi ben calibrata è fondamentale per distinguere nemici e dettagli nelle scene buie, soprattutto negli FPS competitivi.
TV da gaming HGiG-ready nel 2026: cosa valutare prima dell’acquisto
Nella scelta di una TV da gaming con supporto HGiG o equivalenti nel 2026, non basta guardare la sigla sul cartellino. Bisogna valutare la luminosità di picco in HDR, il tipo di pannello (OLED, QD-OLED, Mini-LED, VA/HVA), la presenza di HDMI 2.1 con 4K/120Hz, VRR e ALLM, oltre alla qualità del local dimming. Modelli come la citata Hisense 65U72Q PRO o la TCL 55C7K rappresentano un buon compromesso tra prestazioni HDR, funzionalità gaming e prezzo, ma il mercato offre alternative con etichetta HGiG esplicita, soprattutto tra i brand più focalizzati sul gaming. Prima di acquistare è consigliabile controllare forum, recensioni specializzate e manuali per verificare la reale implementazione delle modalità HDR per il gioco.
Nel complesso, il supporto HGiG o di modalità equivalenti rappresenta un tassello chiave per chi vuole sfruttare davvero le potenzialità HDR di PS5, Xbox Series e PC nel 2026. Una TV da gaming ben calibrata, con gioco e console impostati correttamente, offre immagini più coerenti, dettagliate e reattive rispetto alle classiche modalità HDR automatiche. Investire qualche minuto nella configurazione di HGiG e delle opzioni correlate significa ottenere un’esperienza visiva più fedele e competitiva, all’altezza dei titoli di nuova generazione.











