Quando si sceglie una Smart TV per gaming, le sigle iniziano a moltiplicarsi: input lag, VRR, ALLM, HGiG, 144 Hz, HDMI 2.1. Non tutte però contano allo stesso modo, e spesso il marketing enfatizza numeri che dicono poco sull’esperienza reale con PS5, Xbox Series X|S o PC. In questa guida ti aiuto a capire quali specifiche guardare davvero, quanti millisecondi servono, e ti faccio qualche esempio concreto di TV adatte al gaming.
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Cos’è l’input lag e quanti millisecondi servono davvero
L’input lag è il tempo che passa tra il comando sul controller e l’azione visualizzata sullo schermo. È il dato più importante per chi gioca: meno millisecondi (ms), più il gioco è reattivo. Per avere un riferimento: sotto i 20 ms in modalità gioco la TV è ottima per quasi tutti i generi; tra 20 e 30 ms va ancora bene per gaming casual; oltre i 40 ms può dare quella sensazione di “ritardo” fastidiosa nei titoli competitivi. Occhio a non confonderlo con il response time (tempo di risposta dei pixel), che è un’altra cosa e spesso è usato a fini di marketing. Attiva sempre la Game Mode o modalità gioco: è quella che riduce davvero l’input lag.
VRR, ALLM e HGiG: cosa fanno (veramente) per il gaming
Le sigle chiave per le console attuali sono VRR (Variable Refresh Rate), ALLM (Auto Low Latency Mode) e HGiG. Il VRR sincronizza il refresh della TV con i fotogrammi generati da console/PC, riducendo tearing e micro-scatti quando il frame rate non è stabile. L’ALLM fa sì che la TV passi automaticamente alla modalità a bassa latenza quando rileva una sorgente di gioco, senza che tu debba ogni volta cambiare profilo immagine. L’HGiG, invece, è una linea guida per la gestione dell’HDR in gaming, pensata per evitare che TV e console applichino entrambe correzioni di luminosità, rovinando i dettagli in ombra o nelle alte luci. Se giochi spesso titoli HDR, avere supporto a HGiG o a una modalità simile è un plus reale.
Esempio pratico: una Mini-LED 144 Hz pensata per il gioco
Un esempio di TV moderna molto solida per il gaming è la Hisense TV 55″ Mini-LED 144Hz 4K 2025 55U72Q (link Amazon). Il pannello Mini-LED con local dimming e refresh a 144 Hz offre neri profondi e grande fluidità, ideale per FPS e giochi competitivi da PC, ma anche per chi vuole il massimo dalle console. Il Game Mode PRO riduce l’input lag e abilita le funzioni gaming sulle porte HDMI di nuova generazione, mentre il supporto a Dolby Vision IQ e HDR10+ garantisce un HDR convincente nei titoli che lo sfruttano bene. Completano il quadro un audio Dolby Atmos 2.1 integrato sopra la media e una piattaforma smart rapida (VIDAA U8), utile se usi anche molte app streaming oltre al gioco.
Quando basta il 4K 60 Hz: TV più semplici ma con VRR
Non tutti hanno bisogno di 120 o 144 Hz. Per chi gioca soprattutto a titoli single player o non competitivi, una buona TV 4K a 60 Hz con VRR può essere più che sufficiente. La LG webOS UHD AI UA75 55UA75006LA 55″ (link Amazon) ne è un esempio: pannello 4K con processore α7 Gen8, 4K Super Upscaling per migliorare i contenuti non nativi 4K, supporto a VRR fino a 4K@60Hz e Game Optimizer per controllare rapidamente le impostazioni di gioco. Il Filmmaker Mode e l’HDR10 Pro la rendono anche valida per film e serie, mentre il sistema webOS aggiornato per 5 anni assicura una buona longevità lato app. È una scelta equilibrata per chi vuole una TV universale con funzioni gaming evolute ma non ha l’esigenza di spingersi oltre i 60 fps.
Come leggere le specifiche tecniche senza farsi confondere
Quando leggi una scheda tecnica, concentrati su pochi punti: input lag in modalità gioco (cerca valori dichiarati o test indipendenti), presenza di HDMI 2.1 con VRR/ALLM, frequenza del pannello reale (niente sigle fantasiose come “PMI 2000”, ma 60/120/144 Hz), gestione dell’HDR (HDR10, Dolby Vision, HGiG) e qualità del sistema operativo. Tutto il resto – nomi commerciali di motion smoothing, upscaling “magico”, contrasto in milioni a 1 – spesso è marketing o comunque meno determinante per il gaming rispetto alla combinazione di latenza, VRR e refresh. Valuta anche la diagonale rispetto alla distanza di visione e non dimenticare l’audio: se la TV non eccelle lì, considera fin da subito una soundbar dedicata.
Input lag, VRR e ALLM: le priorità quando scegli una TV da gioco
Per riassumere: se il tuo obiettivo è giocare al meglio su console o PC, metti in cima alla lista un input lag basso, il supporto a VRR e una buona Game Mode/ALLM che riduca automaticamente la latenza. A questo aggiungi, in base al budget, un pannello da 120/144 Hz se punti ai 120 fps, oppure un solido 4K 60 Hz se giochi più rilassato. Modelli come la Hisense Mini-LED 144 Hz e la LG 4K con VRR mostrano come, anche in fasce di prezzo diverse, si possano trovare TV già pronte per sfruttare le funzioni next-gen. Leggendo le specifiche con questi criteri, e non fermandoti alle sigle più vistose, potrai scegliere una TV davvero adatta al tuo modo di giocare e non solo “bella sulla carta”.











