La modalità multi‑view è una delle funzioni più interessanti arrivate sulle Smart TV di ultima generazione. Permette di dividere lo schermo in più riquadri per mostrare contemporaneamente sorgenti diverse: partita e serie TV, console e YouTube, streaming e mirroring dallo smartphone. Nel 2026 questa funzione è sempre più integrata nei sistemi operativi dei TV di fascia medio‑alta, soprattutto sui modelli Samsung Neo QLED e LG OLED, e sta cambiando il modo in cui consumiamo contenuti, in chiave sia intrattenimento sia produttività domestica.
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Cos’è davvero il multi‑view sulle Smart TV moderne
Quando si parla di multi‑view oggi non si intende più il semplice “picture‑in‑picture” del passato, ma un schermo suddiviso evoluto, in grado di gestire più app, sorgenti HDMI e persino lo schermo del telefono. Sulle Smart TV Samsung Neo QLED come la Samsung Neo QLED 4K Vision AI QE55QN74FATXZT (55”), il sistema permette di affiancare contenuti da Smart Hub, piattaforme di streaming, console e dispositivi mobile, mantenendo una buona fluidità grazie al processore NQ4 AI Gen2 e al pannello Mini LED. Questo rende possibile, ad esempio, seguire una diretta sportiva mentre si consulta un video tutorial o si tiene d’occhio un feed social, senza dover cambiare sorgente di continuo.
Come funziona il multi‑view tra gaming, streaming e smartphone
Le Smart TV di fascia alta hanno iniziato a sfruttare il multi‑view per scenari d’uso molto diversi. Sulla Samsung Neo QLED 4K Vision AI QE55QN85FAUXZT, per esempio, la combinazione tra Quantum Matrix Plus, Neo Quantum HDR+ e Motion Xcelerator 144 Hz rende il multi‑view interessante per i gamer: si può giocare con la console in una porzione dello schermo mentre nell’altra si tiene aperta una guida video o una chat. Il Gaming Hub integra servizi di cloud gaming e app, che possono essere affiancati a una sorgente HDMI. Anche per lo streaming, vedere in parallelo un evento live e un secondo contenuto on‑demand è sempre più pratico, specie con la gestione intelligente dell’audio tramite OTS Lite e Adaptive Sound Pro.
Multi‑view e qualità d’immagine sui nuovi OLED LG
Il mondo OLED non è da meno: modelli come LG OLED evo Serie C4 55” OLED55C46LA sfruttano la combinazione tra pixel auto‑illuminanti, Brightness Booster e processore α9 Gen7 con AI per mantenere alta la qualità anche quando lo schermo è suddiviso. Il TV mappa dinamicamente i toni su migliaia di zone per fotogramma, evitando che le porzioni più piccole diventino troppo scure o poco leggibili. Allo stesso tempo, webOS 24 e ThinQ AI gestiscono con fluidità le app in finestra, così da poter affiancare un contenuto in Dolby Vision a una seconda sorgente (ad esempio un canale lineare o un’app di news) senza rallentamenti percepibili.
Limiti pratici del multi‑view: quando non è così utile
Nonostante i progressi, il multi‑view non è una funzione perfetta. Su molti modelli, anche evoluti come l’LG OLED evo AI C5 77” OLED77C55LA, ci sono ancora limiti legati a formati supportati, combinazioni di sorgenti e gestione dell’audio (spesso si può ascoltare solo una fonte alla volta, con l’altra in muto o su auricolari Bluetooth). Inoltre, quando si divide lo schermo in due o più riquadri, la dimensione effettiva di ciascun contenuto si riduce: su tagli da 55” il testo di alcune app o interfacce può diventare piccolo, rendendo più sensato il multi‑view su diagonali generose come i 77”. Va considerato anche il consumo energetico e la possibile confusione visiva: non tutti apprezzano avere più flussi contemporanei sempre in vista.
Per chi ha senso nel 2026: sportivi, gamer, power user
Nel 2026 la modalità multi‑view convince soprattutto tre categorie di utenti. Gli appassionati di sport, che vogliono seguire più partite o un match e il commento social in parallelo. I gamer, che con TV a 144 Hz come le Neo QLED Samsung o gli OLED LG con HDMI 2.1 possono usare lo split‑screen per tenere aperte mappe, chat vocali e contenuti di supporto. Infine i power user e chi lavora in smart working, che può affiancare il mirroring del PC o del tablet a un flusso informativo (news, dashboard, feed). Per l’utente che guarda solo film e serie in modo tradizionale, invece, il multi‑view resta una funzione interessante ma non essenziale.
In definitiva, le Smart TV con modalità multi‑view rappresentano un passo importante verso una fruizione più multitasking e personalizzata dei contenuti. I modelli Samsung Neo QLED e LG OLED citati integrano pannelli di altissima qualità, processori AI e sistemi operativi maturi, che rendono lo schermo suddiviso molto più di un semplice gadget. Prima dell’acquisto è però fondamentale valutare diagonale, combinazioni di sorgenti supportate e reale stile d’uso quotidiano: solo così il multi‑view diventa un vero valore aggiunto, capace di cambiare davvero il modo di guardare la TV.











