La modalità gioco delle smart TV è diventata una delle funzioni più pubblicizzate sui televisori moderni, soprattutto con la diffusione di console next‑gen e PC da gaming collegati in salotto. Dietro un semplice toggle nel menù, però, si nascondono numerose impostazioni che possono trasformare radicalmente l’esperienza di visione: da un lato migliorano la reattività nei videogiochi, dall’altro possono penalizzare film, serie e sport se lasciate sempre attive. In questo approfondimento analizziamo cosa fa davvero la modalità gioco, quali elaborazioni disattiva e quando conviene spegnerla.
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Cosa fa davvero la modalità gioco
Attivando la modalità gioco, la smart TV riduce al minimo l’input lag, cioè il ritardo tra la pressione di un tasto sul controller e la risposta sullo schermo. Per farlo, disattiva la maggior parte delle elaborazioni video avanzate, come il motion smoothing e i filtri di miglioramento immagine, che richiedono tempo di calcolo. Su modelli pensati per il gaming, come la LG OLED evo AI C5 48″, la modalità gioco lavora in sinergia con le porte HDMI 2.1, il supporto a VRR, G‑SYNC e FreeSync, offrendo 4K fino a 144 Hz per un gameplay estremamente fluido.
Le elaborazioni che vengono disattivate
Per abbassare l’input lag, la TV disattiva o riduce molte funzioni automatiche. Il motion smoothing (interpolazione dei fotogrammi) viene spesso spento o limitato, così come la riduzione del rumore, l’upscaling avanzato e alcune forme di mappatura dei toni HDR. Su una Mini‑LED come la Hisense 50U72Q, la modalità gioco interviene anche sulla gestione del local dimming per velocizzare la risposta dei singoli blocchi di retroilluminazione, riducendo il rischio di aloni nei movimenti rapidi ma, a volte, sacrificando un po’ di contrasto percepito rispetto alle modalità cinema.
Quando la modalità gioco migliora davvero il gaming
La modalità gioco è essenziale quando si usano console next‑gen (PS5, Xbox Series X|S) o PC gaming collegati alla TV, soprattutto nei titoli competitivi in cui il tempo di reazione è cruciale. TV come l’LG OLED evo AI C5 portano l’input lag a pochi millisecondi, eliminano scie e stuttering grazie a VRR e supportano 4K@120/144 Hz. Anche la Hisense 50U72Q, con il suo pannello 144 Hz e Game Mode Pro, è pensata per sfruttare al meglio le capacità di refresh elevato, garantendo un movimento molto più fluido rispetto ai classici 60 Hz. Su queste TV, tenere la modalità gioco attiva durante le sessioni di gaming fa davvero la differenza.
Quando la modalità gioco penalizza film, serie e sport
Se usata sempre, la modalità gioco può diventare controproducente. Per contenuti cinematografici, la priorità non è la reattività ma la fedeltà dell’immagine: i profili Cinema e Filmmaker ripristinano il corretto tone mapping HDR, il gamma adeguato e una gestione più accurata del colore. Anche su una smart TV generalista come la Amazon Fire TV Serie 4 da 43″, lasciare sempre attiva la modalità gioco può togliere “corpo” all’immagine, rendendo il quadro più piatto e talvolta con più rumore video. Anche lo sport può soffrire, perché alcuni algoritmi di interpolazione del movimento, se ben calibrati, aiutano a rendere più leggibili le azioni rapide senza introdurre troppo effetto soap opera.
Come usare al meglio le impostazioni automatiche
Molte smart TV recenti dispongono di Auto Low Latency Mode (ALLM), una funzione che attiva automaticamente la modalità gioco quando rileva una sorgente gaming tramite HDMI. TV come la LG OLED evo AI C5 o la Hisense 50U72Q passano da un profilo all’altro in base al contenuto, permettendo di usare un preset più cinematografico con le app interne (Netflix, Prime Video) e attivare il profilo gioco solo quando si accende la console. Sfruttare l’ALLM è il modo migliore per avere sempre il compromesso ideale tra reattività e qualità d’immagine senza dover entrare ogni volta nei menù.
Consigli pratici per scegliere il profilo giusto
In pratica, conviene usare la modalità gioco solo quando si gioca e disattivarla per film, serie TV e sport, scegliendo profili come Cinema, Filmmaker o Standard calibrato. Su TV come LG C5 e Hisense 50U72Q si può personalizzare ogni ingresso HDMI con una modalità specifica (ad esempio, HDMI 1 per la console in modalità gioco, HDMI 2 per il decoder in modalità cinema), mentre una Fire TV Serie 4 può essere ottimizzata disattivando manualmente le opzioni di riduzione input lag quando non si gioca. In questo modo si sfruttano tutte le potenzialità del pannello e delle elaborazioni video quando servono, senza rinunciare alla reattività nei titoli più impegnativi.
In conclusione, la modalità gioco delle smart TV è uno strumento potentissimo se usato con consapevolezza: riduce l’input lag e rende il gameplay molto più reattivo, specie sui modelli con HDMI 2.1 e refresh elevato come LG OLED evo AI C5 e Hisense 50U72Q, ma può togliere brillantezza e precisione ai contenuti cinematografici e sportivi se tenuta sempre attiva. La soluzione ideale è lasciare che ALLM e i profili immagine automatici facciano il loro lavoro, limitando la modalità gioco alle sessioni di gaming e godendosi film e serie con preset pensati per massimizzare la qualità d’immagine.











