Per chi ha un impianto hi‑fi o un serio home theater, la Smart TV non è solo uno schermo: è l’hub che deve gestire eARC, audio lossless, Dolby Atmos, DTS e musica in alta risoluzione senza fare da collo di bottiglia. Scegliere il televisore giusto significa capire quali sigle contano davvero nelle specifiche e come si comportano i diversi sistemi operativi con il passthrough dei formati avanzati.
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eARC, ARC e passthrough: cosa serve davvero a un audiofilo
Il primo elemento da controllare è la porta HDMI eARC (Enhanced Audio Return Channel). Rispetto al vecchio ARC, eARC ha molta più banda e permette il passthrough di formati lossless come Dolby TrueHD e DTS‑HD Master Audio, oltre al Dolby Atmos basato su TrueHD. Senza eARC, la TV in genere comprime tutto in Dolby Digital o simili, perdendo qualità. Nelle impostazioni audio della Smart TV è fondamentale la voce Passthrough o “bitstream”: solo così il flusso audio arriva all’amplificatore o alla soundbar senza essere ricodificato. Il resto del lavoro lo farà il tuo sintoamplificatore, non il televisore.
Scheda tecnica: le sigle da controllare per Dolby Atmos, DTS e audio lossless
Nella scheda tecnica di una Smart TV per audiofili le parole chiave sono HDMI 2.1, eARC, supporto a Dolby Atmos e, se possibile, ai formati DTS. La Sharp 50HR7365E QLED Google TV (50″, QLED, HDMI 2.1 x4) è un esempio interessante: nelle specifiche troviamo HDMI con eARC, VRR e ALLM e il supporto a Dolby Atmos e DTS:X con post‑elaborazione DTS Virtual:X. Questo significa che, collegando una soundbar o un sintoamplificatore compatibile alla porta eARC, il TV può inviare flussi multicanale avanzati senza ridurli ai classici 5.1 compressi. È un aspetto cruciale se guardi Blu‑ray UHD o streaming in Atmos di alta qualità.
LG OLED e audio di alto livello: quando il televisore non fa da collo di bottiglia
Gli OLED LG di ultima generazione sono particolarmente apprezzati dagli audiofili perché gestiscono bene passthrough e formati avanzati. Il modello LG OLED AI B5 48″ (OLED48B56LA) offre 4 porte HDMI 2.1, supporto Dolby Vision e Dolby Atmos e, soprattutto, impostazioni dettagliate per l’uscita audio. Molti utenti evidenziano che impostando l’uscita su Passthrough, l’amplificatore riconosce correttamente i vari formati Dolby multicanale, sfruttando al meglio la banda dell’eARC. In pratica, il TV diventa un perfetto “ponte” fra le sorgenti HDMI (console, player, decoder) e il tuo impianto, senza degradare il segnale audio.
Smart TV e sistemi operativi: webOS, Google TV e gestione dei formati
Oltre all’hardware, conta molto il sistema operativo. webOS di LG, presente sia sull’LG OLED AI B5 sia sul LG OLED evo AI C5 42″ (OLED42C54LA), offre impostazioni chiare per AI Sound, modalità cinema e passthrough HDMI, con aggiornamenti garantiti per anni. Questo è utile perché le app di streaming cambiano spesso codec e formati supportati. Dall’altra parte, una Google TV come la Sharp 50HR7365E integra Chromecast e una vasta scelta di app, ma l’esperienza d’uso può essere meno raffinata: alcune recensioni segnalano limiti nella parte smart e un audio integrato non all’altezza delle aspettative “Dolby Atmos sulla carta”, confermando che, per un vero effetto cinema, serve una catena esterna ben progettata.
Gaming, musica in alta risoluzione e sincronizzazione AV
Se usi il TV con console next‑gen o come hub per la musica in alta risoluzione, entrano in gioco anche VRR, ALLM e la gestione della latenza audio. Modelli come l’LG OLED evo AI C5 42″ con 4K@144Hz, VRR, GSYNC e FreeSync sono ideali per chi alterna gaming e cinema, perché possono mantenere bassa la latenza pur usando eARC verso una soundbar o un impianto AV. Le funzioni di AI Sound Pro e le modalità gioco dedicate riducono il rischio di sfasamenti audio‑video, mentre la banda aggiuntiva di HDMI 2.1 garantisce che, anche con segnali 4K ad alto frame rate, il canale audio rimanga stabile e non compresso oltre il necessario.
Consigli pratici per impostare la Smart TV con un impianto hi‑fi o home theater
Una volta scelta una Smart TV con HDMI 2.1, eARC e supporto ai principali formati, resta la parte più delicata: la configurazione. Collega la porta HDMI eARC del TV alla porta eARC del tuo amplificatore o della soundbar, abilita nelle impostazioni del televisore l’uscita audio su HDMI (ARC/eARC) e imposta il formato su Bitstream/Passthrough, evitando il PCM stereo. Controlla poi che sulle app interne (Netflix, Disney+, Prime Video) l’uscita privilegi le tracce Dolby Atmos o almeno 5.1. Se ascolti musica ad alta risoluzione da servizi come Tidal o Qobuz, valuta l’uso di un player dedicato collegato in HDMI: così sfrutti eARC solo come “tubo” senza dipendere dalle app del TV.
In sintesi, una Smart TV per audiofili deve avere HDMI eARC, gestione corretta del passthrough, supporto a Dolby Atmos (meglio se anche ai formati DTS) e un sistema operativo aggiornato. Modelli come la Sharp 50HR7365E QLED Google TV, l’LG OLED AI B5 48″ e l’LG OLED evo AI C5 42″ mostrano come oggi sia possibile coniugare qualità video di alto livello con una gestione audio avanzata, a patto di scegliere con attenzione le sigle giuste e di configurare correttamente la catena. Così la TV smette di essere un collo di bottiglia e diventa il cuore del tuo impianto hi‑fi o home theater.











